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Si chiama GJ 1214b, ruota intorno ad una nana rossa e si trova ad una distanza di soli 42 anni luce da noi.  E’ il pianeta più simile alla Terra mai trovato al di fuori del nostro sistema solare.  E’ stato classificato come una Super Terra, termine con il quale gli astronomi indicano i pianeti rocciosi con massa da 2,5 a 10 volte quella del nostro pianeta.

L’astronomo dell’ Harvard-Smithsonian Center, David Charbonneau, lo descrive in un articolo pubblicato mercoledì scorso sulla rivista Nature, come "un grande, oceano caldo", in quanto sarebbe interamente ricoperto di acqua.  Più che un gemello della Terra, può essere considerato un fratello maggiore, dato che risulta avere una massa circa sei volte quella del nostro pianeta e un raggio quasi tre volte maggiore.  Gj 1214b inoltre, ha un’atmosfera composta prevalentemente da idrogeno ed elio, dieci volte più spessa di quella della Terra.  Pur essendo molto caldo, è il più freddo dei 400 esopianeti finora scoperti dai telescopi terrestri: la temperatura varia infatti tra i 120 e i 280 gradi Celsius.  Per tutte queste caratteristiche, sembrerebbe inadatto ad ospitare la vita così come la conosciamo, ma gli scienziati non escludono del tutto la possibilità di altri tipi di forme di vita.

Le Super Terre finora scoperte sono 28, ma, mentre le altre hanno distanze e posizioni che le rendono estremamente difficili da studiare in dettaglio, GJ 1214b risulta "alla portata" degli strumenti terrestri e potrà fornire materiale di studio di immenso valore nel prossimo futuro.

Il telescopio utilizzato per questo progetto di ricerca di pianeti simili alla Terra è entrato in funzione solo pochi mesi fa e ha già trovato un pianeta ricco d’acqua.

"Abbiamo dato solo un'occhiata a una manciata di stelle prima di trovare questo pianeta, ha detto Charbonneau. "O siamo stati fortunati, oppure i pianeti sono molto comuni."

Secondo la famosa equazione di Drake, se fosse confermato che i sistemi planetari sono davvero comuni (fattore Fp), aumenterebbe in maniera sensibile il numero di pianeti che possiamo statisticamente aspettarci che ospitino la vita intelligente e forse una civiltà tecnologica in grado di comunicare con noi…  Una notizia straordinaria, no? 

E allora perché non se ne trova traccia o quasi sui media italiani? 

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